Cosa si studia a ingegneria informatica? Guida, argomenti e materie

Tempo di lettura:
12 minuti

Ehilà Big Genius,

Ti appassiona tutto quello che riguarda la tecnologia, i computer, la programmazione, quindi vorresti iscriverti alla facoltà di ingegneria informatica?

Ottimo, allora sei nel posto giusto per scoprire cosa si studia a ingegneria informatica e capire se è la scelta giusta per te!

Ma prima di iniziare a leggere la guida di SuperMat, ci tengo a precisare tre cose.

Il primo è che per iscriversi a ingegneria informatica non serve avere necessariamente delle basi d’informatica. Infatti il sottoscritto veniva dal liceo scientifico, ergo non avevo mai visto una riga di codice e tantomeno sapevo davvero cosa fosse l’informatica.

La seconda notizia, scontata ma sempre da ricordare, è che per accedere alla facoltà dovrai fare un test d’ingresso. Questo potrebbe essere il TOLC-I, il TOL o il TIL-I, tutto dipenderà dall’università che scegli.

Se vuoi saperne di più sulle principali tipologie di test d’ingresso a ingegneria non perderti le guide che ho preparato per te:

A prescindere dal test che ti troverai ad affrontare, sappi che non solo la preparazione teorica ma soprattutto l’allenamento ai quiz può davvero fare la differenza. Per questo motivo, ho creato per te INGenius Test, l’innovativa piattaforma di esercitazione ricca di simulazioni e quiz inediti che ti permetteranno di scalare la classifica di ammissione al test.

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Il test d’ingresso a ingegneria si avvicina e non sai come allenarti?

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Il test d’ingresso a ingegneria 

si avvicina e non sai come allenarti?

Terzo e ultimo punto, se ti sei sempre chiesto qual è la differenza tra l’università di ingegneria informatica e quella di informatica, eccoti la risposta: 

A questo punto, direi che possiamo procedere con tutto quello che c’è da sapere su ingegneria informatica: cosa si studia e che difficoltà potresti affrontare!

Cosa si studia a Ingegneria Informatica: materie e argomenti

Riportarti un elenco completo di cosa si studia a ingegneria informatica potrebbe non essere semplice. Infatti, spesso le materie affrontate variano in base all’università e al curriculum che si sceglie. 

Devi sapere, però, che durante il primo anno di università tutti gli indirizzi condividono praticamente lo stesso piano di studi. Dunque le materie che andrai studiare saranno le stesse. Per grandi linee, ti troverai ad affrontare:

  • analisi matematica;
  • fisica;
  • lingua inglese;
  • algebra lineare e geometria;
  • fondamenti di informatica;
  • varie ed eventuali (approfondimenti di queste materie precedenti oppure piccolo esame di chimica).

Dalla metà del secondo anno e nel terzo anno le cose cambiano un po’. Le materie da studiare saranno più verticali sul percorso che hai scelto e potrai iniziare a caratterizzare il tuo piano di studi inserendo anche alcune materie a scelta libera. Idealmente, puoi orientarti per quelle che possono essere più affini al tuo percorso o interesse (come automazione industriale e non, piuttosto che reti o sistemi informatici in generale).

Quindi, sempre considerando che le materie potrebbero cambiare in base al percorso e all’università, ecco generalmente cosa si studia a ingegneria informatica al secondo e al terzo anno.

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Il test d’ingresso a ingegneria si avvicina e non sai come allenarti?

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Il test d’ingresso a ingegneria 

si avvicina e non sai come allenarti?

Secondo anno:

  • programmazione orientata agli oggetti;
  • algoritmi e strutture dati;
  • fondamenti di telecomunicazioni (teoria dei segnali);
  • calcolatori elettronici;
  • controlli automatici;
  • elettronica ed elettrotecnica;

Terzo anno:

  • reti di calcolatori;
  • sistemi operativi o sistemi di controllo digitale;
  • economia applicata all’ingegneria;
  • basi di dati o automazione industriale;
  • Materie  a scelta dello studente per specializzarsi in un settore piuttosto che in un altro.

Ingegneria informatica VS ingegneria elettronica

C’è un dubbio che attanaglia spesso i miei studenti interessanti al mondo della tecnologia e dei computer, che riguarda il corso di laurea da scegliere in ingegneria: informatica o elettronica? 

Se anche tu hai le idee un po’ confuse al riguardo, cerco di offrirti qualche spunto per capire effettivamente quale corso fa più al caso tuo. 

Pur avendo degli studi in comune, devi partire dal presupposto che la triennale in informatica e quella in elettronica hanno un focus diverso. Se con l’indirizzo informatico impari a fare una programmazione di medio/alto livello, con quello elettronico acquisisci una programmazione embedded/basso livello per occuparti soprattutto di sistemi circuitali.

Come accennato, il primo anno/anno e mezzo i piani di studi di informatica e di elettronica saranno praticamente identici. È solo da metà del secondo anno che i due corsi di laurea prenderanno pieghe completamente differenti o quasi.

Per capire meglio un po’ tutta la questione, ho realizzato per te questo video super esplicativo in cui metto a confronto le due lauree, le loro similitudini e differenze:

Alcune difficoltà nel percorso di studi a ingegneria informatica

Come in tutti i percorsi di studio, anche in quelli della facoltà di ingegneria incontrerai materie più semplici e argomenti più ostici ma, ehi… fa tutto parte del gioco! Quindi niente paura e vediamo come affrontare le prime difficoltà.

Al primo anno, ad esempio, gli argomenti che potrebbero metterti più in crisi sono analisi matematica, fisica e introduzione all’informatica teorica e pratica. Si tratterà infatti del tuo primo approccio con algoritmi, linguaggi di programmazione e problem solving in generale, per i quali serve una attitudine che il liceo difficilmente ti avrà trasmesso.

Al secondo e terzo anno potresti invece avere difficoltà con elettronica ed elettrotecnica (altra fisica di fatto), teoria dei segnali (altra matematica) e teoria informatica. Per non dimenticare la vera e propria programmazione, in particolar modo il paradigma di programmazione orientato agli oggetti.

A proposito di difficoltà, in linea generale ricorda che il passaggio dalla scuola superiore all’università non è mai semplice. Come se non bastasse, ingegneria è di per sé una facoltà particolarmente difficile per quanto riguarda l’impegno mentale.

Quello che si studia a ingegneria informatica, infatti, non richiede solo un approccio tecnico-scientifico ma anche una certa forma mentis. Il ragionamento deve essere di tipo logico-deduttivo volto al problem solving, dovrai quindi sviluppare un pensiero laterale attivo e creativo unito alla capacità di arrivare a soluzioni alternative per problemi magari già noti.

Ovviamente, passo dopo passo acquisirai il metodo di studio giusto e troverai un baricentro, ma soprattutto i primi tempi dovrai impegnarti e non prendere la facoltà sottogamba. Soprattutto, vietato scoraggiarsi e mandare tutto l’aria alle prime difficoltà! 

La tentazione a volte potrebbe essere forte, te lo assicuro, ma non ne vale la pena rinunciare ai propri obiettivi per qualche esame non passato. Te lo dice uno che si è visto bloccare la corsa verso l’anno successivo per un 17 in fisica (eppure oggi sono qui a spronarti a dare il massimo!)

In ogni caso, di questo e molto altro te ne ho già parlato nell’articolo Come studiare ingegneria, non dimenticare di buttarci un occhio.

Laurea magistrale, suggerimenti e altri consigli

Infine, voglio darti un consiglio da amico. Se stai pensando di stringere i denti per tre anni e fermarti alla triennale, meglio lasciar perdere. 

È davvero poco sensato non proseguire con gli studi magistrali, dal momento che per il primo anno e mezzo di triennale avrai a che fare con poca informatica e programmazione al computer. Il rischio, quindi, è che potresti non possedere molte competenze di base pronte all’uso che servono per lavorare come programmatore o ingegnere di software. Grazie a una specializzazione magistrale, invece, gli sbocchi lavorativi (e le soddisfazioni personali!) saranno molteplici.

Infatti, se il tuo obiettivo è quello di diventare un programmatore, probabilmente non hai neppure bisogno di fare l’università. Ti basta seguire un corso professionalizzante, più veloce e verticale, per accedere alla professione in tempi rapidi. 

Studiare tutte queste cose “complicate” a ingegneria informatica e proseguire con una magistrale (meglio se in lingua inglese), invece, è l’unica strada percorribile se vuoi lavorare nel mondo dell’automazione industriale, della robotica, della domotica, fino alla creazione e gestione di nuove infrastrutture IT in ambito civile e militare. Per non parlare poi dell’analisi dei dati e/o della nuova attraente intelligenza artificiale con reti neurali e machine learning.

Inoltre, se stai valutando di studiare e contemporaneamente lavorare, sappi che conciliare le due cose si potrebbe rivelare molto difficile. Spesso e volentieri questo non ti consente di seguire le lezioni, a meno che non siano online e registrate.

In ogni caso il tempo che ti rimarrebbe per studiare potrebbe essere poco, e potresti avere difficoltà a entrare in alcune materie e ragionamenti. Inoltre, cosa da non sottovalutare, lavorando non riusciresti a vivere un’esperienza universitaria a 360 gradi.

E che ti rimane poi dell’università se non te la vivi fino in fondo? 

Beh Big Genius, credo che ci siamo detti tutto su cosa si studia a ingegneria informatica e come si affrontano le prime difficoltà. 

Non mi rimane che farti un grosso in bocca al lupo e ricordarti che, se vuoi rimanere sempre aggiornato sul tema università, puoi seguirmi anche sui miei canali social Instagram e Facebook

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