Ehilà Big Genius,
hai messo gli occhi su ingegneria aerospaziale al PoliTo e vuoi capire se questo percorso fa davvero per te? Ottima scelta: stiamo parlando di uno dei corsi più affascinanti dell’area ingegneristica, perché unisce fisica, matematica, meccanica, materiali, progettazione e tanta voglia di guardare un po’ più in alto… letteralmente!
Il Politecnico di Torino è uno degli atenei tecnici più importanti in Italia e offre un ambiente fortemente orientato all’ingegneria, alla ricerca, all’innovazione e al rapporto con il mondo industriale. Il corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale è attivo nella sede centrale di Torino, è una laurea triennale in italiano, appartiene alla classe L-9 Ingegneria Industriale ed è ad accesso programmato con prova di ammissione.
Vediamo cosa si studia, come funziona il test e come prepararti al meglio.
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Cosa si studia ad ingegneria aerospaziale del PoliTo
Partiamo dal cuore della questione: che cosa si studia a ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino?
Il corso nasce per formare figure con competenze nelle discipline che servono alla progettazione, produzione e gestione dei prodotti aerospaziali. Quindi non parliamo solo di “aerei e razzi”, anche se lo so, Big Genius, è la prima immagine che viene in mente. Parliamo di sistemi complessi, sicurezza, affidabilità, sostenibilità, tecnologie di frontiera e capacità di ragionare come un ingegnere industriale con una forte specializzazione aeronautica e spaziale.
Nei primi anni dovrai costruire fondamenta solide, come accade in quasi tutti i corsi di ingegneria. Quindi aspettati tanta matematica, fisica, informatica, chimica, geometria, analisi, meccanica razionale e materie di base necessarie per affrontare poi gli insegnamenti più specifici.
Man mano che andrai avanti, entrerai sempre di più nel mondo dell’aerospazio. Incontrerai discipline legate alla meccanica del volo, alla fluidodinamica, alla propulsione, alle strutture aerospaziali, ai materiali, alla progettazione assistita, ai sistemi aeronautici e alla gestione tecnica di mezzi e componenti.
Una cosa interessante è che il PoliTo indica due possibili profili in uscita dal corso: da una parte l’ingegnere di produzione, con competenze che spaziano dalla produzione al testing, fino alla progettazione assistita e alla modellazione CAD; dall’altra l’ingegnere addetto alla manutenzione e ai servizi aeronautici, collegato anche al percorso EASA Part66, orientato alla gestione, verifica e supervisione delle attività di manutenzione aeronautica.
Questo significa che potrai dare al tuo percorso una direzione leggermente diversa in base ai tuoi interessi: più teorico-progettuale oppure più orientato alla tecnica e alla manutenzione aeronautica.
Come funziona il test di ingresso a ingegneria aerospaziale al PoliTo
Per entrare nei corsi di laurea di ingegneria del Politecnico di Torino dovrai sostenere il TIL-I, cioè il Test in Laib per Ingegneria. Tutti i corsi di laurea dell’area ingegneria sono ad accesso programmato: questo vuol dire che i posti sono limitati e vengono assegnati in base al punteggio ottenuto nella prova, fino al raggiungimento del numero massimo previsto.
Per l’anno accademico 2026/2027, il TIL-I si svolge in presenza nei laboratori informatici dell’Ateneo, cioè nei LAIB della sede centrale del Politecnico di Torino e presso il campus di Mondovì. La prova è informatica, individuale, diversa per ciascun candidato, con quesiti selezionati automaticamente e casualmente ma con difficoltà equivalente.
La struttura del TIL-I è molto precisa: dovrai rispondere a 42 quesiti in 1 ora e 30 minuti, divisi in quattro sezioni. La sezione di Matematica contiene 16 quesiti da svolgere in 36 minuti; Comprensione del testo e Logica contiene 10 quesiti in 20 minuti; Fisica contiene 10 quesiti in 22 minuti; Conoscenze tecniche di base contiene 6 quesiti in 12 minuti. Ogni domanda ha 5 risposte possibili, ma una sola è corretta.
Il sistema di punteggio è quello classico dei test di ingegneria del PoliTo: +1 punto per ogni risposta corretta, -0,25 punti per ogni risposta sbagliata e 0 punti per ogni risposta non data. Quindi attenzione, Big Genius: sparare risposte completamente a caso non è una strategia molto furba.
Se sei indeciso tra due opzioni puoi ragionarci, ma se non hai proprio idea, spesso lasciare in bianco è la scelta più prudente.
Per l’inserimento in graduatoria nei corsi di laurea dell’area ingegneria è richiesta una soglia minima di 30/100. Esiste poi una soglia di garanzia pari a 60/100, che consente di immatricolarsi al corso di laurea indicato come prima preferenza.
Ricorda che puoi indicare fino a 5 corsi di laurea dell’area ingegneria in ordine di preferenza.
Per il calendario 2026/2027, le sessioni TIL-I previste per ingegneria sono:
- 19 febbraio 2026;
- 10, 14 e 26 marzo 2026;
- 7, 8 e 17 aprile 2026;
- 4, 5 e 22 maggio 2026;
- 15, 17 e 20 luglio 2026.
Test di ingresso ingegneria aerospaziale PoliTo: come prepararsi
Eccoci alla parte più importante, Big Genius: come ci si prepara al TIL-I per ingegneria aerospaziale al PoliTo?
Prima regola: non aspettare l’ultima settimana per cominciare a studiare. Il TIL-I non è impossibile, ma richiede allenamento. La difficoltà non sta solo negli argomenti, ma anche nella gestione del tempo.
Devi imparare a essere rapido, lucido e strategico.
Il mio consiglio è partire da una diagnosi iniziale: fai una simulazione o una prova di allenamento e osserva dove perdi più punti. Ti blocchi sulle disequazioni? Fai fatica con i brani? In fisica confondi energia e lavoro? La sezione tecnica ti sembra aliena? Perfetto: non è un problema, è una mappa. Una volta capito dove sei più fragile, puoi organizzare lo studio in modo intelligente.
Dopo la registrazione su Apply@PoliTO, il Politecnico mette a disposizione nella pagina personale materiale multimediale utile e un simulatore del test.
Tuttavia, queste simulazioni sono poche e la verità è che ne devi fare il più possibile.
Per aiutarti nella tua preparazione al test di ingresso a ingegneria ho creato INGenius Test, la prima piattaforma Supermat ideata allo scopo di farti esercitare con simulazioni, quiz ed esercitazioni mirate, allenandoti sulle diverse sezioni del TIL-I e monitorando i tuoi progressi.
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In più, ti consiglio di dare un’occhiata alla playlist YouTube di Supermatdedicata ai test di ingresso di ingegneria.
Bene Big Genius, per oggi direi che ci siamo detti proprio tutto.
In bocca al lupo per il tuo test e, come sempre… non mollare!
A presto!