Ehilà Big Genius!
Hai deciso di iscriverti a Ingegneria Matematica ma vorresti sapere qualcosa in più sugli sbocchi lavorativi che questo corso di laurea offre? Beh, mi sembra più che lecito!
In fondo, l’obiettivo di intraprendere un percorso di studi è spesso proprio quello di acquisire le giuste competenze per entrare nel mondo del lavoro, no?
Tuttavia, lasciami fare il fratello maggiore e cominciare questo bel discorso con un consiglio: non scegliere una facoltà solo in base a quello che potrai fare dopo, ma anche (e soprattutto) in base a ciò che ti appassiona.
Credimi, non c’è niente di peggio che studiare qualcosa che non ti stimola affatto!
Detto questo, che ne dici di parlare un attimo di Ingegneria Matematica? Vediamo cos’è, cosa si studia e, ovviamente, quali sbocchi lavorativi può offrirti una volta terminato il percorso.
Che cos’è Ingegneria Matematica?
Ingegneria Matematica è un corso di studi piuttosto recente, nato per rispondere alla necessità del mondo moderno di utilizzare la matematica per risolvere problemi in ambiti un po’ meno teorici, come la finanza, l’informatica, la produzione di energia e la gestione della logistica.
A differenza di una classica laurea in matematica, che si concentra principalmente sulla teoria e sull’astrazione, questo percorso è dunque progettato per applicare modelli matematici avanzati in contesti reali. Tuttavia, non essendo ancora un percorso di studi ben radicato in tutte le università italiane, potresti trovarlo indicato con nomi diversi tra le varie offerte formative.
Ad esempio, troviamo il corso di laurea triennale in Matematica per l’Ingegneria del PoliTo oppure il corso di Ingegneria Matematica al PoliMi, ma esistono anche altri corsi di laurea con nomi (e piani di studio) un po’ più differenti come Modellazione Matematica-Fisica della Realtà, oppure Matematica e Fisica Applicate alla Realtà, che fanno riferimento alla facoltà di matematica-fisica e non a quella di ingegneria.
In sostanza, però, cambia solo il nome. In termini di piano di studi ed esami in triennale e magistrale di ingegneria matematica, si tratta grossomodo della stessa cosa. Ti troverai, dunque, ad affrontare materie come matematica, statistica, informatica e fisica, insieme ad altre più specifiche come automazione, meccanica e analisi finanziaria.
Ciò che un po’ cambia, invece, è il numero di Università che hanno inserito questi corsi all’interno della propria offerta formativa: un po’ meno per quanto riguarda le lauree triennali e qualcuno in più per le lauree magistrali.
In questo senso, qualora non riuscissi a trovare delle università vicine a te che offrono questo corso, potrebbe essere una buona idea quella di frequentare prima una triennale in ingegneria gestionale, informatica o anche una classica facoltà di matematica, per esempio, e poi specializzarti in ingegneria matematica.
Come accedere a Ingegneria Matematica?
Come per tutti i corsi di matematica e ingegneria, se vuoi accedere a questo percorso di laurea dovrai sostenere un test di ingresso, come il TOLC-I, il TOL o il TIL-I.
La tipologia di test richiesto dipende dall’università che hai scelto, pertanto la prima cosa che dovrai fare è consultare il bando di accesso alla facoltà. A prescindere, però, sappi che sarà necessario prepararti adeguatamente.
Infatti, sebbene non sia una mission impossible, superare il test d’ingresso a ingegneria può risultare impegnativo se non hai una buona preparazione teorica e pratica.
Il mio consiglio, in questo caso, è di iniziare ripassando sui tuoi libri del liceo e approfondire gli argomenti più difficili tramite moduli specifici, come quelli che trovi ad esempio sull’Academy di Supermat.
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Ora che sai che cos’è Ingegneria Matematica, cosa si studia e come accedervi, passiamo al fulcro del discorso: cosa potrai fare una volta completato il tuo percorso di studi? Scopriamolo.
Ingegneria Matematica: sbocchi lavorativi
Una delle caratteristiche più affascinanti di ingegneria matematica è la sua trasversalità. A differenza di altre lauree più settoriali, questo percorso ti permette di spaziare in campi molto diversi tra loro. Potresti infatti lavorare nel settore medico, nell’informatica, nell’industria, nella logistica o nella ricerca, sia in ambito accademico che industriale.
E forse proprio questa è la cosa più bella di questa laurea: la possibilità di collaborare con professionisti di diverse discipline e di adattarsi facilmente a nuove sfide lavorative. Il mondo del lavoro, infatti, è in continua evoluzione e figure professionali con competenze interdisciplinari sono sempre più richieste.
Volendo scendere più nel dettaglio, ecco alcuni dei ruoli più comuni che potresti ricoprire con una laurea in Ingegneria Matematica:
- Data Scientist e sviluppatore software
- Consulente tecnico e gestionale
- Analista in ambito finanziario ed economico
- Ricercatore in matematica applicata
- Ingegnere specializzato in simulazioni e ottimizzazione
Tieni a mente che quelli che ti ho indicato qui sopra sono solo esempi, perché il settore è in costante evoluzione e domani potrebbero nascere nuove opportunità che oggi nemmeno immaginiamo.
In sintesi, questa laurea ti offre accesso a tutti quei lavori in cui è richiesta una solida preparazione scientifica, una buona conoscenza della lingua inglese, una grande capacità di problem solving e una mente aperta e flessibile per affrontare sfide interdisciplinari.
L’ingegneria matematica risponde, dunque, ad un bisogno troppo spesso ignorato nel mondo accademico ma più che mai attuale: quello di non considerare le discipline scientifiche come compartimenti stagni ma, piuttosto, come dei vasi comunicanti.
Ecco perché l’ingegnere matematico è una figura chiave nel futuro del lavoro: è in grado di combinare teoria e pratica, di lavorare su problemi concreti con una visione analitica e, soprattutto, di pensare in modo flessibile e innovativo.
Se hai capito che è proprio questo il tuo obiettivo professionale e di vita, allora non mi resta che augurarti un grosso bocca al lupo, Big Genius… Il tuo futuro è nelle tue mani!
A presto e come sempre, non mollare!